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Troppa pubblicità stanca: YouTube e social network

Riprendiamo in mano un vecchio discorso iniziato mesi fa sulla pubblicità online per mezzo youtube e social network.

Vi rimando al vecchio post: YouTube e aziende: dov’è il valore per il cliente?

In questo articolo, lamentavo il fatto che ormai i canali YouTube e i profili social più influenti sono diventati vetrine senza senso, dove nessuno esprime più il proprio parere sui prodotti, ma si limita a mostrarli, per dare il contentino all’azienda che glieli ha inviati gratuitamente.

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La mia esperienza

Questa estate mi contatta una start up di Berlino che mi propone una collaborazione per un integratore alimentare 100% vegetale.

Cerco immediatamente notizie sul prodotto online e noto che su YouTube erano pochissime le persone che ne parlavano. Le recensioni erano comunque positive, quindi, incuriosita, accetto la collaborazione.

Oltretutto, il prodotto in questione è molto simile ad un integratore che prendeva mia mamma molti anni fa. Volevo dunque provarlo per consigliarlo o meno a mia mamma.

Tra varie peripezie, finalmente mi ritrovo in mano questo fantomatico prodotto e inizio ad assumerlo una volta al giorno, per 17 giorni.

Noto subito il gusto orribile. In più, non si scioglie per niente nell’acqua. Ma come? Nelle recensioni che avevo visto dicevano che era buonissimo!

Sapore a parte, passano i giorni, ma non sento i benefici che tanto avevano decantato gli altri youtubers: “ero super attiva” aveva detto una ragazza, ma io niente, tutto normale.

Se proprio vogliamo dirla tutta, il prodotto doveva anche alzare le difese immunitarie, invece nel corso del trattamento mi sono pure presa il raffreddore. Non mi aspettavo miracoli, ma per me è stato come non prendere niente per 17 giorni. Anzi, è stato come bere sabbia schifosa per 17 giorni. Ecco.

Per concludere la mia esperienza, non sapevo più se girare o meno il video dove presento il prodotto, perché di certo non posso consigliarlo ai miei iscritti!

Ho ripiegato su un video dei prodotti finiti. E se vi interessa, ve lo lascio anche qui.

Prima di pubblicare questo video, ho comunque comunicato all’azienda che non intendo fare un video per pubblicizzare il prodotto perché non mi sono trovata bene.

Troppa pubblicità stanca

Nelle settimane successive alla mia esperienza, si sono susseguiti un sacco di video di altre youtubers, molto più influenti e popolari di me, che parlavano dello stesso prodotto.

Per curiosità, ho guardato ogni singolo video che mi è capitato a tiro per capire cosa ne pensavano le altre persone. Eh niente, per tutti era buonissimo, fantastico, stupendo, stratosferico. Tutti che dicevano “io lo prendo tutte le mattine, eh”! Se devo proprio essere sincera, ci ho creduto poco!

Nel giro di pochissimo tempo il prodotto era sul canale di tutti, nel profilo Instagram di tutti, corredato di didascalia che diceva cose come “nella mia colazione fantastica non posso rinunciare al mio ingrediente segreto, e vado alla grande!”… mah! Insomma, sempre tutti entusiasti.

Indipendentemente da cosa ne pensano gli influencers di questo benedetto prodotto, quello su cui vorrei porre l’attenzione è altro. I social sono tuttora infestati di foto di gente che mostra questo prodotto!

Mi è capitato anche di leggere i commenti sotto alcune di queste foto, e ovviamente la gente si lamenta: “tutti con sta roba”, “non se ne può più”, “basta”, ecc. Sono veramente pochi i commenti positivi.

Proprio perché le persone non ne possono più di vedere l’integratore, ho volutamente deciso di non mostrarlo come anteprima del video dove ne parlo: prevenute, le persone avrebbero pensato all’ennesima pubblicità e non avrebbero aperto il mio video. Insomma, non avrebbero mai scoperto la mia sincera opinione sul prodotto.

Torniamo al discorso “valore per il cliente”: che senso ha che ti tartasso di pubblicità? E’ ovvio che le persone seguono più di uno youtuber e più di un profilo Instagram. La gente si annoia a vedere sempre le stesse cose!

Un po’ come le gomme da masticare per l’alito del cane e l’app per controllare il ciclo mestruale. Non ho collaborato con nessuna di queste due aziende, ma da spettatrice, posso dire con certezza che troppa pubblicità stanca! Soprattutto se i testi delle didascalie riportano tutti la stessa frase.

Pochi ma buoni e nel tempo

Continuo ad essere dell’idea che le aziende dovrebbero studiare meglio i profili da contattare per eventuali collaborazioni e soprattutto spalmare una promozione del genere nel tempo e non giocarsi tutto subito. Pochi ma buoni e nel tempo.

Io, quello che volevo dire l’ho detto. Fatemi sapere cosa ne pensate: siete anche voi tra quelli che odiano vedere ovunque la stessa pubblicità o non vi interessa?